Mutui e immobiliare: come funziona

Mutui e immobiliare: come funziona

Lo strumento più comune per investire in immobili è il mutuo.

Non tutti però conoscono le dinamiche del cosiddetto “mercato dei mutui”: un broker può aiutarti ad ottenere di più in tempi più brevi e con sforzi minimi un mutuo essendo un intermediario tra chi chiede e chi concede.

CONSULENZA PREVENTIVA O PREQUALIFICA FINANZIARIA 

La consulenza o prequalifica finanziaria dovrebbe essere volta ad identificare il giusto prezzo e la capacità contrattuale degli acquirenti: questo rappresenta uno dei tanti vantaggi per chi si rivolge ad un professionista del settore creditizio.

In questo modo la negoziazione con il venditore si rafforza.  Molte volte i venditori scelgono l’offerta, anche se più bassa, di un compratore che ha ottenuto una pre-delibera del mutuo o un’attenta analisi creditizia, piuttosto che l’offerta di un compratore la cui affidabilità finanziaria è dubbia.

COSA SAPERE PRIMA DI RICHIEDERE IL MUTUO

Scegli bene il tuo mutuo!

Il mutuo ipotecario è un finanziamento a medio-lungo termine (tra i 5 e i 30 anni) e prevede l’esborso iniziale in un’unica soluzione della somma richiesta da parte dell’istituto di credito che poi sarà rimborsata nel tempo contrattualizzato con importi variabili o costanti e comprensiva di interessi.

CHI PUÒ RICHIEDERE UN MUTUO?

Un dipendente, un autonomo o professionista o pensionato purché dimostri di essere in grado di restituire la somma ricevuta in prestito.

Il finanziamento viene erogato sulla base dell’immobile da acquistare: di solito concedono l’80% del valore dell’immobile stabilito a seguito di perizie tecniche effettuate da un perito incaricato dalla Banca, nonché da una valutazione del merito creditizio del mutuatario e dalla percentuale massima di sostenibilità della rata.

INTERESSI E COSTI

In risposta al costo del mutuo, la variabile principale sono gli interessi, ossia il compenso del denaro ricevuto. Gli interessi dipendono non solo dalla somma erogata ma anche dalla durata del mutuo. A questi si aggiungono poi altri costi: istruttoria, perizia, gestione, eventuale assicurazione, atti notarili ed imposte da pagare al momento della stipula del contratto.

La rata è in relazione al proprio reddito: viene determinata una percentuale ben definita che non deve superare un terzo del proprio reddito disponibile per riuscire a far fronte alle spese correnti, alle spese impreviste e a eventuali riduzioni di reddito.

LA DURATA DI UN MUTUO

La durata del finanziamento è una componente che influisce sull’intera procedura.

Quanto più breve è la durata, tanto più alto è l’importo delle rate, con un costo più basso degli interessi.

Di contro, quanto più lunga è la durata tanto maggiore è l’importo da pagare per interessi anche se le rate sono più basse.

Esempio: prendiamo un mutuo di importo pari a 100.000 euro, con tasso fisso al 1,10%. Se la durata è di 20 anni, la rata mensile corrisponde a € 467,51 e gli interessi complessivamente pagati sono circa € 12.000.

Se allunghiamo la durata a 30 anni, la rata mensile risulta più bassa e pari a € 337,96, ma gli interessi pagati sono maggiori (circa € 21.000).

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